venerdì 8 maggio 2009

• Non proliferazione delle armi nucleari

L'Arcivescovo Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a New York, il 5 maggio u.s. è intervenuto alla terza e ultima sessione del Comitato preparatorio dell'ottava conferenza di revisione del Trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari in corso a New York. Ha confermato: «Dopo quarant'anni di esistenza e di buon servizio alla comunità internazionale, il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (Tnp) è ancora una pietra d'angolo dei regimi di disarmo nucleare e di non proliferazione nonché lo strumento chiave per rafforzare la pace e la sicurezza internazionali. La Santa Sede riafferma il proprio sostegno forte e costante al Trattato ed esorta a una sua adesione universale e piena e alla sua osservanza. Lo scorso anno è stato celebrato il quarantesimo anniversario del Trattato. Purtroppo, oggi constatiamo che nel mondo esistono più di 26.000 testate nucleari e che alcune nazioni anelano ancora a entrare nel «club nucleare», nonostante gli obblighi legalmente vincolanti nei settori del disarmo e della non proliferazione. Alla luce di questo, la validità e l'importanza del Trattato sono un'esortazione urgente a tutti gli Stati affinché uniscano i propri sforzi per l'ottenimento di un mondo privo di armi nucleari.»

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